L’ALTRA LETTERATURA manifesto

MOVIMENTO SCRITTORI INDIPENDENTI

“L’ALTRA LETTERATURA 2015 ”

porte_aperte_in_campidoglio_large

MANIFESTO

“Chi da tremila anni non sa render conto di sé a se stesso

rimane inesperto nell’oscurità, (non ha futuro)

può solo vivere giorno dopo giorno” (J. Wolfgang Goethe)

 

Con questa epigrafe faustiana tre secoli fa Goethe ammoniva i contemporanei circa lo spettro di un tramonto che avrebbe colpito l’Europa, già affetta dal morbo del modernismo obliteratore di civiltà. In questo spirito profetico nasce il movimento “L’altra letteratura 2015” e si fa appello a tutti gli intellettuali, gli artisti, gli amanti della cultura, affinché aprano gli occhi su quello che sta accadendo in Italia, in Europa, nel mondo globalizzato: siamo in una fase di grande declino spirituale, la Letteratura, la Musica, le Arti figurative, la Cultura stanno morendo, ostaggio del mercato, questo Leviatano senza volto (ma con nomi, sigle e fini transnazionali) che fagocita e trasforma tutto in merce da vendere a un pubblico ignaro imbarbarito per semplificazione e riduzione, diseducato alla bellezza, al gusto, alla problematicità del pensiero, che si fa linguaggio articolato in infinite sfumature (“chi ha linguaggio ha il mondo”, G. Gadamer; “l’uomo è creatura del linguaggio”, J. G. Herder); un pubblico coartato a celebrare falsi artisti e la loro non-aurea mediocrità; un establishment culturale, editoriale che sembra avere smarrito la memoria della grande letteratura, in particolare italiana (Pavese, Pasolini, Calvino, Sciascia).

Oggi non c’è più una Letteratura, c’è una narrativa che imita i modelli della fiction televisiva e del più stanco cinema d’autore; una narrativa depressivamente pedagogica, di consumo, dalla quale sembrano essere banditi la ricerca espressiva, lo stile, la complessità introspettiva, in una parola, la mediazione culturale che fa lo scrittore, e l’ispirazione mito-poietica che fa l’artista.

Noi denunciamo la bruttezza, la superficialità, la pochezza di idee, la turpitudine, la violenza inoculate dai media come una peste nell’immaginario collettivo e assurte a cifra di interpretazione di una realtà -prefabbricata altrove- da ritrarre nelle forme dell’arte, come il peggiore e ineluttabile dei mondi possibili.

Noi contestiamo e rifiutiamo il malinteso cialtronesco semplicismo, il minimalismo, l’anti-stilismo, il riduzionismo atrofizzatore di linguaggio e perciò di pensiero (Orwell).

Noi rigettiamo il basso-profilismo della scrittura più in voga, l’implicita ipocrita nazional-popolarità, fatta conformismo dell’appeasement, della pelosa compassione e della volgarità, che caratterizzano la produzione letteraria degli ultimi anni.

Perciò invitiamo tutti gli scrittori, gli intellettuali, gli artisti, e quanti sentano il disagio dello sradicamento culturale in atto a confrontarsi su questi temi e a svilupparli in ogni sede.

Noi esortiamo l’intellighentia di questa nazione straniata a riaprire il dibattito sulla Letteratura, sulla Cultura, poiché con esse sta morendo la civiltà europea, occidentale, il nostro stesso futuro di persone consapevoli e libere.

La fondatrice: ADRIANA ZANESE INSERRA