GRILLO E LA GIURIA POPOLARE SUL WEB

GRILLO E LA GIURIA POPOLARE SUL WEB

Di Adriana Zanese

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L’idea di istituire una giuria popolare sulle falsità giornalistiche pubblicate in Rete fa il paio con l’altra idea, di segno opposto, ma convergente, di censurare –cancellandoli- i falsi pubblicati dagli internauti editorialisti freelance. Riteniamo che le due proposte si equivalgano e siano da rigettare entrambe. Stiamo attenti: quando si parla di censura e di tribunali del popolo (noterete la consonanza, il clima rètro, regime versus comitati rivoluzionari) si scende su un terreno minato e la caccia alle streghe è dietro l’angolo. Premesso che la Rete deve rimanere libera (benché non lo sia, e tutti siamo controllati con discrezione da occhi acquattati nell’ombra dei social games) la questione è semplice: se qualcuno pubblica una notizia falsa, in grado di nuocere a terze persone, nomi e cognomi, se ne assume le responsabilità nelle note sedi giudiziarie. Se è falsa e basta, penserà la Rete a giudicare il falsario con i commenti; e questo valga sia per gli editorialisti non blasonati (cioè privi del tesserino dell’ordine) sia per i giornalisti titolati, i quali non sono insindacabili, ché se lo fossero, insindacabili, allora sì saremmo in un regime.

Davvero incomprensibile che l’Associazione della Stampa levi gli scudi sulla Giuria Popolare di Grillo e resti indifferente (così ci è parso) davanti alla proposta di censurare il web cancellando d’autorità i contenuti reputati falsi. Ma vediamo innanzitutto, 1) chi decide se una notizia o informazione è falsa? Dovremmo istituire una commissione apposita? 2) che cos’è una informazione vera? Il vero, la realtà, ci insegnano la filosofia e la fisica, dipendono dal punto di vista dell’osservatore. Da secoli la storia ci mostra come la verità e la realtà siano stabilite dal Potere, cioè dai pochi che comandano sui molti che obbediscono. Non abbiamo appreso dalla grande letteratura (G. Orwell, A. Huxley) che il Potere ha bisogno della menzogna per autoconservarsi e che su di essa si fonda fatalmente? Non si può dire la verità quando ci sono tante bocche da sfamare e tanti interessi da soddisfare: quelli delle èlite sono antropologicamente in contrasto con quelli della massa. Da questo dramma sono nate le grandi utopie (e falsificazioni) socialiste-comuniste del XIX secolo e gli orrori delle rivoluzioni francese e bolscevica. Quanto al Potere, certo ci sono molte gradazioni, le democrazie occidentali non sono la dittatura sovietica o nazista, e i dissidenti, cioè quelli che accusano il Potere di falsificare la realtà non vengono eliminati più fisicamente, bensì demonizzati, ridicolizzati (Grillo) o più spesso “oscurati mediaticamente”, non esistono nell’informazione e nella cultura ufficiali; ignorati dalla massa, non possono nuocere. Tuttavia, come negare che le notizie che riceviamo ogni giorno, a tutte le ore sono spesso confuse, contraddittorie, in specie quelle che arrivano dall’Europa e in materia finanziario-economica. Esempi: lunedì: l’Fmi (Fondo Monetario Internazionale) vede al ribasso le stime della crescita italiana. Martedì: la Bce dichiara di vederle al rialzo, ma che il Qe (quantitative easing) non può risolvere i problemi strutturali dell’Italia. Mercoledì: l’Istat parla dell’aumentata fiducia delle imprese. Giovedì mattina: l’Istat parla del calo della fiducia dei consumatori, cala la spesa alimentare, il pil cresce meno del previsto ed anche le imprese sono preoccupate. Giovedì pomeriggio: la Banca d’Italia ammonisce di stare attenti al debito pubblico e di tagliare la spesa pubblica, occorrono sacrifici. Venerdì mattina: la Banca d’Italia raccomanda di abbassare le tasse e di fare investimenti pubblici. Lunedì: le associazioni dei Consumatori e diversi organi di stampa lanciano l’allarme sull’imminente rincaro di tariffe e prezzi degli alimentari: una stangata per le famiglie italiane. Venerdì: enti imprecisati, col conforto di un economista, annunciano che l’Italia è in deflazione, non capitava dal 1959 (ma se non si parla d’altro da 5 anni! Ndr). Il guaio sapete qual è, per questi enti? Che i prezzi sono troppo bassi, non ci sono consumi (evidentemente perchè la gente è impoverita, ndr). La soluzione, dice fermamente l’economista, è aumentarli i prezzi, così da far crescere l’inflazione e vedrete che la gente (che non aspettava altro!) finalmente correrà a comprare! Dove si dimostra che ciò che è illogico e negativo viene fatto passare per scientificamente logico e positivo: l’economia risorgerà, non importa se le famiglie andranno a fondo.

Come può lo spettatore, il radioascoltatore minimamente attento (cioè non imbecille) non avere l’impressione che qualcosa non va, che una cortina fumogena gli venga gettata sul viso (che lo prendono per i fondelli) chissà perché? Provate ad ascoltare i notiziari, in specie gli approfondimenti, quei salotti dove gli opinionisti parlano con i poveri ascoltatori fiduciosi, pieni di lodi (ultimamente sempre meno). Quegli opinionisti ingaggiati, si direbbe, per proiettarvi in un mondo predisposto, aggiustato, un mondo prefabbricato che ha quella certa misura 4×4, e lì dentro vi invitano ad entrare e a guardare, come in una scatola dei giochi, dal cui foro si può vedere solo quella prospettiva, quella porzione di realtà immaginosa, e notate con quale tono bonario, quasi dimesso e rassicurante vi invitano, ma fermamente, a rimanere dentro la loro scatola dei fatti del mondo accomodati da loro, persuadendovi a starci buoni e contenti, ché altro non c’è da fare, perché fuori da quella scatola non c’è niente di meglio, c’è solo l’improbabile, il riprovevole, il ridicolo, il nulla.

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About Adriana Zanese

ADRIANA ZANESE Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Esperta di letteratura anglo americana. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (2017); Adriana Zanese Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (20Letteraturarialista, intellettuale dissidente, leader del movimento letterario L'ALTRA LETTERATURA SCRITTORI INDIPENDENTI. Inventrice della Rassegna letteraria del selfpublishing sul web, L'Altra Letteratura , che si tiene ogni anno a Roma in sedi istituzionali.
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