L’EURO E’ STATO UN ERRORE

 LA BCE DECIDE DI ACQUISTARE TITOLI AD LIBITUM, MA L’EURO RESTA IN BILICO  

Cosa costa all'Italia il salvataggio della Bce?

Il presidente della Bce Mario Draghi 

 

     Dopo oltre due mesi di stagnazione dal vertice salvaeuro di Bruxelles, la Bce si decide ad acquistare “illimitatamente” i titoli dei debiti sovrani della zona Euro, ma si tratta solo di un antipiretico, serve ad abbassare la febbre, non a curare la malattia. Resta perciò valido il consiglio dell’economista P. Krugman: la Bce immetta subito molta moneta nei bilanci degli Stati, per massicci investimenti pubblici; senza crescita l’euro non ha futuro, meglio abbandonarlo “

 

di Adriana Zanese

  Le misure assunte in giugno a Bruxelles per “salvare l’euro” hanno mostrato il loro carattere elusivo e dilatorio, perciò i mercati hanno continuato a tenerci in scacco. La sostanza è che a pagare il conto saranno in ogni modo i cittadini: il Fss (Fondo Salvastati, ammesso che entri in vigore) servirà a ricapitalizzare le banche a carico nostro, e in mancanza degli eurobond, avversati dalla cancelliera Merkel, i 120 mld (projectbond) da assegnare alla crescita saranno acqua fresca nel tentativo di controbilanciare l’assalto della Speculazione sregolata, così come lo sarà il tanto enfatizzato meccanismo antispread, trofeo montiano, che non è automatico ma subordinato al capestro del rigore (45 mld l’anno di rientro sul debito per 20 anni, di sacrifici). Nel frattempo la Bce si è decisa ad acquistare “illimitatamente” i titoli degli Stati indebitati, gesto apprezzabile, soprattutto perché riequilibra i rapporti tra gli attori europei, e in particolare con una Germania che per troppo tempo ha creduto di poter dettare la linea. Epperò tutti sanno, anche Draghi, che non è questa la soluzione, che l’acquisto di titoli sul mercato secondario o primario senza l’accompagno di altri strumenti, rischia di avere effetti distorsivi: perché non ferma, ma anzi incentiva negli speculatori una sorta di sfida a sfondare i tetti degli spread, a fronte della garanzia di un compratore finale. Se può portare degli effetti positivi congiunturali, l’acquisto di interi portafogli di titoli non incide strutturalmente nelle economie dei Paesi in crisi. Non è dunque questa la via per la loro stabilizzazione. La soluzione è allora politica, dice Draghi, cioè, bisogna adottare gli eurobond, ma i trattati (e la Merkel) vietano alla Bce di emetterli. Bisogna riformare i trattati per rafforzare la governance europea. La stessa unione fiscale resta un’ipotesi accademica finché non si riequilibrano i differenziali dell’economia reale (leggi Germania) all’interno della Ue, il che è possibile solo con gli eurobond, con investimenti pubblici di scala europea che rimettano in marcia gli Stati indebitati. Ecco invece i dati concreti: il differenziale dei nostri titoli coi bund tedeschi altalena verso i 400 punti e oltre. E non deve ingannare il momentaneo scivolo verso i 300. Il pil è previsto scendere di -2,4% nel 2013 e il disavanzo incrementarsi del 2% del pil. La disoccupazione giovanile in Italia tocca il 36%; e nel quadro della spending review, verranno tagliati migliaia di posti di lavoro statali, allo scopo di ritardare un ulteriore aumento dell’iva che arriverà comunque in gennaio prossimo. Infine l’inflazione è salita al 3,3%, col contributo della bolletta energetica, +25% in un anno. Più che una polpetta avvelenata (definizione di un ex ministro berlusconiano) le delibere di Bruxelles, sembrano uno specchietto abbagliante per stornare dal vero problema e dalla vera soluzione a tutti nota: la Finanza. Neppure un’unione bancaria metterebbe la Ue al riparo dalla Speculazione destabilizzatrice che apre continue voragini nelle nostre residue risorse. Ad asserirlo è nientemeno la Bri (Banca per i Regolamenti Internazionali, la banca di tutte le banche): se a causa dei derivati otc (valore 1% del pil mondiale) immessi ogni giorno sul mercato dalle banche, ci fosse un default in un importante Stato europeo il contagio avrebbe un costo così gravoso da rendere impossibile salvare tutti gli altri Stati. Di questo, che è il Problema dei problemi, ovvero la necessità urgente di regolamentare il sistema finanziario globale, non c’è traccia in nessuna agenda europea; il che dice forse tutto sul futuro dell’euro e della Ue, e sul perché la Germania non voglia garantire per tutti con gli eurobond. L’alternativa al disastro c’è, secondo i maggiori economisti, in testa il nobel P.Krugman, e contempla due vie: una, attuare politiche monetarie espansive consentendo un’inflazione più alta (la Bce immetta subito molta moneta in circolo versandola direttamente nei bilanci degli Stati, perché intraprendano investimenti massicci, dilazionando il pareggio di bilancio), un’inflazione resa sostenibile dalla ripresa dell’occupazione e della produttività. L’altra via è uscire dall’euro, cosicché gli Stati possano di nuovo stampare ad libitum una propria moneta, con la quale acquistare il proprio debito pubblico, fare investimenti, e a tutto vantaggio delle esportazioni, per via della svalutazione, emancipandosi in tal modo dallo spread, dal rischio incombente di bancarotta per miopia politica di una sedicente Europa votata ciclicamente al suicidio.

 

 

 

 

 

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About Adriana Zanese

ADRIANA ZANESE Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Esperta di letteratura anglo americana. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (2017); Adriana Zanese Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (20Letteraturarialista, intellettuale dissidente, leader del movimento letterario L'ALTRA LETTERATURA SCRITTORI INDIPENDENTI. Inventrice della Rassegna letteraria del selfpublishing sul web, L'Altra Letteratura , che si tiene ogni anno a Roma in sedi istituzionali.
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