USCIRE DALL’EURO PERCHE’

L’EURO E’ STATO UN ERRORE, ECCO PERCHE’ USCIRNE

    1 euro1 euro 1 euro (1.936,27 lire)

 

   “ Mentre il vertice salvaeuro di Bruxelles vara finanziamenti alle banche dal Fondo Salvastati (cioè a carico dei contribuenti)   i maggiori economisti internazionali esortano la Bce ad immettere molta moneta in circolazione, da spendere soprattutto in investimenti pubblici massicci:  per salvare l’euro; in alternativa, è meglio  abbandonarlo “

 di Adriana Zanese

Le misure assunte a Bruxelles per “salvare l’euro” mostrano ancora una volta il loro carattere elusivo e dilatorio. La sostanza è che a pagare il conto saranno in ogni modo i cittadini: il Fss (Fondo Salvastati) servirà a ricapitalizzare le banche a carico nostro; anche la Tobin Tax è rinviata, dopo un tentativo maldestro (del nostro governo) di toglierla dal tavolo. E in mancanza degli eurobond, avversati dalla cancelliera Merkel, i 120 mld (projectbond) da assegnare alla crescita saranno acqua fresca nel tentativo di controbilanciare l’assalto della Speculazione sregolata, così come lo sarà il tanto enfatizzato meccanismo antispread, trofeo montiano, che non è automatico ma subordinato al capestro del rigore (40 mld l’anno di rientro sul debito per 20 anni, di sacrifici); mentre la prospettiva di una Bce trasformata in prestatore d’ultima istanza (sola misura davvero efficace) si è persa nelle brume del tempo indeterminato. Ecco invece i dati concreti: il differenziale dei nostri titoli coi bund tedeschi è salito a 425 punti già il lunedì seguente il weekend del vertice, mentre scriviamo è a 480, cioè per vendere i nostri Btp dobbiamo pagare agli investitori un interesse di circa il 6%, ma questo fa aumentare vieppiù il debito. Il pil è previsto scendere a meno 2 nel 2013 e il disavanzo incrementarsi del 2% del pil. La disoccupazione giovanile in Italia tocca il 36%; e nel quadro della spending review, verranno tagliati migliaia di posti di lavoro statali, allo scopo di ritardare un ulteriore aumento dell’iva che arriverà comunque in gennaio prossimo. Infine l’inflazione è salita al 3,3%, col contributo della bolletta energetica, più 25% in un anno. Più che una polpetta avvelenata (definizione di un ex ministro berlusconiano) le delibere di Bruxelles sembrano uno specchietto abbagliante per stornare dal vero problema e dalla vera soluzione a tutti nota. Certo è l’ennesimo episodio di un gioco delle parti che vede i leaders europei attori di interessi sopranazionali (meno dei popoli che delle èlites), in nome di una unione politica auspicata a parole, ma verso la quale tutti gli Stati sono assai guardinghi, più degli altri la Germania, che ha trovato nell’euro un conveniente sostituto del marco; un euro creato e calibrato sulla sua taglia robusta, a svantaggio degli altri Paesi europei con caratteristiche economico-produttive troppo diverse per poter sostenere una moneta unica. Perciò le ricette approvate dal Consiglio europeo il 29 giugno non sono che dei palliativi. E lo sono per un’altra ragione. Neppure un’unione bancaria metterebbe la Ue al riparo dalla Speculazione destabilizzatrice che apre continue voragini nelle nostre residue risorse. Ad asserirlo è nientemeno la Bri (Banca per i Regolamenti Internazionali, la banca di tutte le banche): se a causa dei derivati otc (valore 1% del pil mondiale) immessi ogni giorno dalle banche in modo incontrollato, ci fosse un default in un importante Stato europeo il contagio avrebbe un costo così gravoso da rendere impossibile salvare tutti gli altri Stati. Di questo, che è il Problema dei problemi, ovvero la necessità urgente di regolamentare il sistema finanziario globale,  non c’è traccia in nessuna agenda europea; il che dice forse tutto sul futuro dell’euro e della Ue, e sul perché la Germania non voglia garantire per tutti con gli eurobond. Allora la cura imposta dell’austerità, (e riconfermata nel memorandum of understanding) nell’altro circolo perverso, più austerità più recessione più debito= insolvibilità finale, appare sempre più sotto un aspetto colpevole: giacché è difficile credere che –dati gli elementi a tutti noti- i governanti che ci rappresentano in Europa non ne siano consapevoli, ma che stiano guidando i loro popoli verso il disastro. L’alternativa c’è, secondo i maggiori economisti, in testa il nobel P.Krugman, e contempla due vie: una, attuare politiche monetarie espansive consentendo un’inflazione più alta (la Bce immetta subito molta moneta in circolo, gli Stati intraprendano investimenti massicci, dilazionando il pareggio di bilancio), un’inflazione resa sostenibile dalla ripresa dell’occupazione e della produttività. L’altra via è uscire dall’euro, cosicché gli Stati possano di nuovo stampare una propria moneta, ad libitum, con la quale acquistare il proprio debito pubblico, fare investimenti, e a tutto vantaggio delle esportazioni, per via della svalutazione,  emancipandosi in tal modo dallo spread, dal rischio incombente di bancarotta per miopia politica di una sedicente Europa votata ciclicamente al suicidio.

 

 

 

 

 

 

 

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About Adriana Zanese

ADRIANA ZANESE Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Esperta di letteratura anglo americana. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (2017); Adriana Zanese Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (20Letteraturarialista, intellettuale dissidente, leader del movimento letterario L'ALTRA LETTERATURA SCRITTORI INDIPENDENTI. Inventrice della Rassegna letteraria del selfpublishing sul web, L'Altra Letteratura , che si tiene ogni anno a Roma in sedi istituzionali.
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