UN GOVERNO DI MILIONARI

UN GOVERNO DI MILIONARI SU UN POPOLO

DI POVERI – SUDDITI

di Adriana Zanese

  
 
Il premier Mario Monti

 

“ Tav-diktat, art. 18-diktat, privilegi di caste intrecciati alla corruzione dilagante, ai fondi neri delle mafie (160 mld), all’evasione fiscale (150 mld): e la gente licenziata si suicida “

 

Le cronache quotidiane, pur nella distorsione di un’informazione militarizzata, lasciano trapelare il crescente disagio che attraversa l’Italia desovranizzata, in “stato di eccezione” (nel senso autoritario di Carl Schmidt) dove tutto è possibile e accettato: che il Parlamento sia ridotto nell’angolo e un governo di milionari applichi la linea dettata da uno o due Stati stranieri che si fanno chiamare Europa. Un governo che carica gli italiani (i più poveri) di tasse e decurta i diritti dei lavoratori (ora i privati, poi i pubblici) nella presunzione che questi sacrifici siano nell’interesse del Paese. Ma i fatti dicono altro: le politiche del governo Monti sono depressive anche per le imprese, costrette a chiudere o a licenziare; la disoccupazione è aumentata e la flessibilità in entrata taglia le prospettive per i giovani; il terzo aumento dell’iva farà rincarare vieppiù i prezzi nella catena produzione-distribuzione, con conseguente ulteriore calo dei consumi, del pil, e aumento del Debito, come in Grecia. Siamo già in recessione, certifica l’Ocse. Il calo dello spread è un’illusione (difatti il debito è salito di 15 mld) dovuta al “fattore superstizione”: la figura ieratica di Monti e i circa 140 mld regalati (all’1%) dalla Bce alle nostre banche senza alcun obbligo di credito a famiglie e imprese, alle quali li ripresteranno, se vorranno, all’11%. Mentre, altro fattore superstizioso,la Bcenon può versare altrettanti miliardi direttamente allo Stato italiano –per investimenti, aumento dei salari, per abbassare le tasse e quindi il Debito- perché “il suo statuto glielo vieta”. Su questo dogma tautologico il governo e la classe politica restano paghi, come dinanzi a un verbo divino, invece d’insorgere per la presa in giro. Preferiscono difendere le banche predatrici di nazioni, stracciarsi le vesti fingendo di abbassarsi gli emolumenti parlamentari, e congelare quelli dei supermanagers parastatali (da 500 mila a 1 milione e più € l’anno). Tutto questo, nella sua immoralità kirkegaardiana, ha una logica: come può infatti un governo di milionari e una classe politica compiacente chiedere “sacrifici” a un’altra casta ? Considerato poi che il medesimo governo e quasi tutti i partiti concordano sul progetto di dissipare 20 mld (previsti) dei tartassati contribuenti italiani, perla Tavin Val di Susa, sordi all’appello di numerosi scienziati che avvertono della perniciosità degli scavi (amianto, sostanze radioattive) in quei territori. Un’opera inutile, imposta con la forza alla popolazione e utile ai soli interessi delle società appaltatrici, col rischio fondatissimo delle solite infiltrazioni mafiose e di quelle “tangenziali” della politica. La lista pubblica dei redditi dei ministri è un rosario di trasparenza, ma anche, temiamo, un alibi pacificatore: siccome ti dichiaro che sono un privilegiato, questo mi autolegittima. E poi, guarda quanto pago di tasse. Che cosa dovrebbe replicare a questa lista il cittadino comune, precario o disoccupato? Congratulazioni, grazie ? Nemmeno il bel gesto di rinunciare ai compensi dei dicasteri (cumulati a quelli professionali e alle varie rendite) per devolverli –facciamo una colletta- a qualche opera di bene. Questo governo di duri e puri è un simbolo complesso e inquietante del declivio sul quale sta scivolando il nostro Paese. I loro stipendi milionari esibiti, per “trasparenza”, uno schiaffo agli Italiani dei sacrifici imposti con la spietatezza burocratica di chi non sa cosa sia sopravvivere con 1000 euro il mese, umiliati e battuti. L’altro simbolo viene da un’altra lista: quella dei suicidi (conosciuti) degli ultimi due anni, una trentina circa. Gente che ha perso il lavoro, padri di famiglia licenziati o che hanno dovuto chiudere una modesta attività d’imprenditore, e non lo hanno sopportato. Oggi si parla di “mercato del lavoro”, è un insulto, suona come un mercato degli schiavi. Il lavoro non è una merce, è un’estensione psicologica e morale di colui che lo fa e che in esso si riconosce come esistente. Perciò perderlo equivale alla perdita dell’io, dell’ancoraggio al mondo. Ci si sente buttati via come un rifiuto. Due primavere fa una di queste persone disancorate era Matriarca Terracciano, infermiera della asl di Napoli, che ebbe la fierezza di chiedere il riconoscimento della propria dignità di lavoratrice e di persona facendosi prelevare 150 mml di sangue al giorno, fino a morirne. Voleva soltanto riavere il suo stipendio, il suo io, il suo significato nella società. Questa donna non va dimenticata, è un simbolo degli umiliati ma non vinti, il controsimbolo di questo abietto sistema di Potere, che solo l’orgoglio e il coraggio di ciascuno, di tutti, possono logorare e scardinare, nel tempo.

 

 

 

 

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About Adriana Zanese

ADRIANA ZANESE Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Esperta di letteratura anglo americana. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (2017); Adriana Zanese Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (20Letteraturarialista, intellettuale dissidente, leader del movimento letterario L'ALTRA LETTERATURA SCRITTORI INDIPENDENTI. Inventrice della Rassegna letteraria del selfpublishing sul web, L'Altra Letteratura , che si tiene ogni anno a Roma in sedi istituzionali.
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