L’OLIGARCHIA ITALIA

L’ITALIA E’ UN’ OLIGARCHIA CHE I POLITICI CHIAMANO DEMOCRAZIA (E SENZA ARROSSIRE)

di Adriana Zanese

 “Sostanziose indennità cumulate a più pensioni pubbliche per centinaia di migliaia di euro, e moltii privilegi feudali che parlamentari e altri organi costituzionali non vogliono mollare. Inoltre, i rimborsi elettorali. Dimezzare tutte queste spese significherebbe recuperare alcuni miliardi per far tirare il fiato agli Italiani”

 Ora che le due sberle degli elettori, prima nelle amministrative poi nei 4 referendum, hanno chiarito le idee a tutti, dal governo Berlusconi in rotta si sono levate voci rassicuranti, anzi certe: si metterà mano alle riforme invocate, abbassamento delle tasse, riduzione dei costi della politica (qui l’espressione è vaga, come sempre) lotta all’evasione fiscale, ma le ganasce no, fino a 2 mila euro di debito, no al pignoramento degli immobili fino a 20 mila euro, purché sia la prima casa.  Questo guizzo di clemenza quasi libertaria dovrebbe servire a sedare gli animi esacerbati degli Italiani, specie quegli elettori di centrodestra che hanno detto si al referendum sul legittimo impedimento e a rifidelizzarli verso un esecutivo che annaspa e sempre più annasperà nei prossimi mesi perché : 1) le tasse non potranno essere abbassate senza compromettere il patto di stabilità e farci finire comela Greciapreda degli speculatori internazionali (Tremonti dixit); 2) la riforma fiscale ? Le 3 aliquote magiche dello stesso ministro non sventeranno l’evasione, che nessuno ha il coraggio di attaccare sul serio, più di quanto non ne abbia di varare una patrimoniale sulle rendite del grande capitale, o una Tobin tax sulle speculazioni di borsa. Al raduno di Pontida Bossi ha proposto di tagliare le spese militari, di ritirarci dai fronti di guerra dove l’Italia è assurdamente e dispendiosamente impegnata. Altra ubbìa: nessun governo italiano, neppure di estrema sinistra (se mai ci arrivasse) può osare defezionare dagli “obblighi di coalizione” (leggi Usa). Che cosa resta? Le spese della politica. <<Non possiamo chiedere sacrifici agli Italiani senza dare noi l’esempio>>.Giusto.Per cominciare, i rimborsi elettorali. Bossi ha glissato ancora. Se il leader del più plebeo (in senso buono) popolo d’Italia non sa dire una parola, diremmo “di sinistra” (se la sinistra non fosse latitante su questi temi) allora vuol dire che non c’è niente da fare: il Palazzo, coi suoi annexe i partiti, non si tocca. Difatti, a memoria di chi scrive, dal 2007, anno deLa Casta, nulla è mutato, salvo una spuntata del 5, 10% alle indennità dei deputati (i senatori hanno resistito eroicamente). D’altra parte è almeno dal 1977, dal primo  libro-denuncia Tutti gli uomini del Parlamento (G. Quaranta) che gli organi costituzionali, dal Quirinale al Csm, tengono fieramente testa, magari con la fronte arrossata, alle voci indignate dell’opinione pubblica. Ci vuole stomaco e sagacia. Non  vogliamo qui riportare il catalogo dei costi più che regali (superiori a quelli della monarchia britannica) compilato con puntiglioso scandalo da Rizzo e Stella. Non diremo delle indennità tra gli 11 e i 15mila euro mensili, non del vitalizio a 65 anni, riducibile a 60 (sovente cumulato con altre pensioni pubbliche, senza limite) né dei viaggi gratis, dei pedaggi autostradali, delle barberie gratis; dei ristoranti interni a Camera e Senato a prezzi sub-operai (€1,59 un primo, €1,70 una braciola) né dello stipendio medio dei dipendenti del Senato, € 115mila l’anno a cranio (inclusi i camerieri dei suddetti ristoranti). Ci ha impressionato la voce “assistenza sanitaria” € 526,66 (al mese). Avete mai avuto bisogno di un esame del sangue, di un’ecocardiografia ? Lo Stato chiede al comune cittadino un ticket di 40 € là dove sia implicato l’ausilio di una macchina, 25 € per la sola visita specialistica. Esenti coloro che non superano un reddito di 10mila € e rotti (previa richiesta in fila dei poveri alla Asl).  Bene. Il punto è che per queste visite specialistiche c’è una lista d’attesa dai 5 ai 9 mesi. Il comune cittadino elettore allora pensa: guarda un po’, quello lì che io ho votato, che mi rappresenta democraticamente in Parlamento, può con quei 500 euro di assistenza andare subito in clinica a farsi la tac, no? Mica come me, che tra una cosa e l’altra, mentre aspetto il mio turno alla mutua sono bello che crepato. Viva la democrazia e l’uguaglianza. Chi ha scritto “il Diritto è il luogo delle disuguaglianze, perché nasce da una contrattazione tra poteri” ? Se è così quello del popolo dev’essersi molto declassato. Sarà bizzarro, ma questa nostra allegra Italia ci ricordala Franciadi Luigi XVI, ostaggio della nobiltà corrotta e dissipatrice, nonché dei soliti banchieri. Anche nel 1789 dicevano <<Dove tagliamo, dove tagliamo?>> mentre banchettavano mascherati da pastori e pastorelle. Finché furono essi ad essere tagliati: nella maniera più drastica. Il nostro regime solo formalmente democratico è più odioso di quello formalmente feudale della monarchia assoluta in ciò : quello era un potere fondato sul “diritto divino”; questo è un potere fondato sul “diritto del popolo”, e dunque qui l’abuso è più grave perché caricato del dolo e della truffa ai suoi danni. Materia forse per una Corte dei Diritti internazionale, fra chissà quanti anni.                        

 

 

 

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About Adriana Zanese

ADRIANA ZANESE Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Esperta di letteratura anglo americana. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (2017); Adriana Zanese Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (20Letteraturarialista, intellettuale dissidente, leader del movimento letterario L'ALTRA LETTERATURA SCRITTORI INDIPENDENTI. Inventrice della Rassegna letteraria del selfpublishing sul web, L'Altra Letteratura , che si tiene ogni anno a Roma in sedi istituzionali.
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