ASSOLTO IL CROCIFISSO

 IL CROCIFISSOAssolto dalla Corte Suprema Europea

 

 

 

 

di Adriana Zanese

 

“In seguito al ricorso con il quale lo Stato italiano aveva chiesto il riesame della sentenza di condanna del 3 novembre 2009, il 18 marzo 2011 la Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo ha pronunciato la sentenza definitiva: Il crocifisso non lede alcun diritto contemplato dalla Convenzione (in particolare la libertà di aderire o non aderire ad alcuna religione). E’ uno dei simboli della nostra storia e della nostra  identità. Pertanto la sua esposizione trascende il significato religioso ed esso va inteso come latore di un messaggio morale”

 

Quello riconosciuto dalla Corte di Strasburgo è il diritto di un continente, l’Europa, a mantenere viva la propria memoria storica, il proprio patrimonio spirituale, mediante un simbolo indissolubile, la croce, su cui ha fondato i valori della sua civiltà. Non vi sarebbe stato Liberalismo né Illuminismo (e nemmeno Socialismo) senza il Cristianesimo. Giova ricordare che tale segno non è soltanto cristiano. La sua origine si perde nell’oscurità della preistoria, come testimoniano i molti graffiti e pitture rupestri rinvenuti in ogni parte del Terra. La sua persistenza nei millenni, insieme al cerchio e alla spirale, di cui la croce è una variante, ne fa un significante della psiche collettiva, la cui portata culturale si manifesta nelle mitologie e nelle religioni precristiane come simbolo della vita e dell’eternità, ad esempio nell’antico Egitto. Per i fautori di una preistoria extraterrestre, noteremo che la struttura del Dna (la molecola sulla quale è impresso il nostro codice genetico) ha la forma di una doppia spirale e che la nostra galassia estende nello spazio una enorme spirale. Il Cristianesimo, a partire da un dato storico, la crocifissione di Gesù, ha fatto proprio il segno della croce caricandolo di significati salvifici associati all’idea del sacrificio di un dio, nel caso, il messìa atteso dagli Ebrei. Tale idea, già presente nella mitologia greca (il culto di Dioniso importato dall’Asia Minore) venne mediata e sviluppata dalla Gnosi che, nata dal pensiero greco, raccolse in Mesopotamia e interpretò a suo modo un mito sumero:  quello dell’avvento in questo mondo di una divinità salvatrice che porta la rivelazione di fonti celesti, grazie alle cui acque l’umanità potrà liberarsi dalla prigionia della carne.  Questa mitologia era destinata a fornire in seguito lo spunto per lo sviluppo, dalla Mesopotamia al Giordano, di sette battiste tra cui i  Mandeani, i Nesoriani di Giudea, forse gli Esseni; a una di queste aderì Giovanni il Battista e, si dice sul suo esempio, Gesù di Nazareth. Ora il punto non è l’originalità tematica della dottrina da lui avviata, né la giustificazione della sua divinità, discussa in partibus infidelium (qui evidentemente la corte di Strasburgo) quanto la portata psichica della sua apparizione storica e di conseguenza del sistema simbolico costruito su tale vicenda; sistema e vicenda che hanno il loro perno nella croce. Vogliamo spiegarlo con le parole di C. G. Jung, <<Per quanto possa sembrare oscuro il nucleo storico di questa  apparizione (di Cristo) alla moderna esigenza di rigorosa oggettività, è pur vero che un nulla immotivato non ha potuto provocare quei potenti influssi psichici che durano attraverso i secoli>>. Parlando della Trinità (altra figura archetipica, presente in Platone come nel mito di Osiride) <<argomenti illuministici come “lo Spirito Santo è un’ipotesi indimostrabile” sono incommensurabili con le constatazioni psicologiche. L’unico fondamento sta nell’apparire del “messaggio” cristiano, che produsse una rivoluzione nella psiche dell’uomo occidentale>>. Noi aggiungiamo, Gesù in quanto incarnazione dell’idea di un dio salvatore, assai più antica di lui, diventa attore ed  emblema di una realizzazione che ha nella crocifissione il suo acme e il suo senso ultimo. Perciò Gesù Cristo “è” la croce. Di qui l’accresciuta potenza emotiva di questo segno preistorico collettivo, che assurge a simbolo della tragedia non solo di un uomo ma di tutta l’umanità, coinvolta tramite lui in un mistero enorme : l’ipostasi della natura umana di Dio. La tragedia, e il miracolo, sta nella tensione, connaturata nell’uomo, verso una trascendenza che gli ispira esaltanti rappresentazioni mitiche. In questo consiste precisamente  la sua umanità, ciò che lo distingue dall’animale. Conclude Jung che, Gesù ebbe un consenso generale e agì come rivelazione perché dava corpo a quella figura collettiva che l’inconscio dei contemporanei  (non solo in medioriente) attendeva e perché aveva tutte le caratteristiche per incarnarla. Perciò <<è vano domandarsi (e non importa) chi e come egli propriamente fosse>>. Il crocifisso allora, col suo messaggio di amore e di riscatto portato all’umanità, non rimane una mera testimonianza di fatti passati, ma è il magnete che concentra in sé l’energia psichica di 2000 anni di civiltà occidentale, lo slancio spirituale di innumerevoli uomini che, animati dalla fede, quella civiltà hanno costruito, nel bene e nel male. Cassare il crocifisso significa inaridire quello slancio già compromesso, con l’avvento dell’era industriale, dal mito di un progresso meccanicistico ed effimero. Noi viviamo in un medioevo economicista e tecnologico, un’epoca di decadenza misurata dal predominio della techne sulla psiche, in cui il sistema Digitale, con la sua promessa di felicità è il valore più reclamizzato, mentre dovrebbero esserlo la giustizia, la gentilezza, l’onestà, la dignità della persona, la ricerca di un senso e di un fine alto dell’esistenza. Quanto al rapporto tra razionalità e divino, ci basti considerare che ad oggi  la nostra conoscenza, al di à delle ipotesi, non è in grado di spiegare che cos’è la materia, lo spazio, il tempo, la luce, il cervello umano, le cui funzioni ci sono note solo per il 10 per cento del suo totale. In tale incertezza del nostro sistema di realtà è chiaro che non possiamo escludere nulla, a pena di cadere in una superstizione scientista e ideologica.

 

 

(novembre 2009/marzo 2011)

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About Adriana Zanese

ADRIANA ZANESE Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Esperta di letteratura anglo americana. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (2017); Adriana Zanese Ha studiato Lettere e Filosofia presso la Facoltà di Lettere dellUniversità La Sapienza di Roma. Regista, sceneggiatrice, soprattutto scrittrice. Storica della Cospirazione Globale. Nel 2015 ha fondato il Movimento Letterario Laltra Letteratura Scrittori Indipendenti che tiene ogni anno un importante Festival della Letteratura dedicato agli scrittori che pubblicano autonomamente sul Web. Il Festival si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni pubbliche. Adriana Zanese ha pubblicato: Il Velo di Maya poesie, semifinalista Concorso di poesia di Genova 2012, Editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Yermary, teatro, editore ilmiolibro.it/Feltrinelli (2012); Abduction, teatro, editore ilmiolibro.it (Gruppo Editoriale LEspresso) (2013) e Kindle di Amazon.it (2016); The vanishing lady, script, Editore Lulu.com (2013); Donna dai due volti, script, Editore Lulu.com (2014); Scomparsa, romanzo, Editore ilmiolibro.it (2014) e CreateSpace/Kindle di Amazon.it (2015 e 2016); Gli Illuminati di Sion, saggio storico (due volumi) Edit. CreateSpace e Kindle di Amazon.it. (20Letteraturarialista, intellettuale dissidente, leader del movimento letterario L'ALTRA LETTERATURA SCRITTORI INDIPENDENTI. Inventrice della Rassegna letteraria del selfpublishing sul web, L'Altra Letteratura , che si tiene ogni anno a Roma in sedi istituzionali.
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